SCHWOCH Stefan

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Data di nascita: 
19/10/1969
Comune di nascita: 
Bolzano (BZ)
Presenze: 
209
Reti: 
74
Stagioni: 
2001-08
Note biografiche: 

Stefan Schwoch, attaccante di 174 cm. per 70 kg. di peso, è un giocatore di grandi qualità e di creatività, è considerato un vero bomber di razza dato che ha segnato molti gol in tutte le varie categorie (principalmente in serie B dove con 135 marcature complessive è il primatista di realizzazioni fra i calciatori ancora in attività). È particolarmente amato, e rimpianto, a Napoli, dove esistono dei Fan Club a lui dedicati.

Schwoch ha iniziato la carriera nel Merano nella stagione 1987-88, dove diciottenne si segnala già per i buoni spunti sotto porta, realizzando 4 gol in 25 incontri. L'anno seguente si sposta alla Benacense Riva, dove aumenta il proprio bottino di gol, 9 in 31 incontri. È nel 1989 la sua prima esperienza in un campionato professionistico, alla Spal in serie C2, dove viene impegnato stabilmente nel ruolo di ala tornante, e difatti segna un solo gol in 24 partite.

Ritornato tra i dilettanti nel Crevalcore, è per due anni consecutivi il capocannoniere della squadra, segnando 12 gol (in 29 incontri) il primo anno, e 18 gol (in 30 incontri) il secondo. Proprio la sua prolificità gli valgono il ritorno in serie C2q, acquistato dal Pavia, con cui milita per due stagioni nei quartieri medio-alti della classifica: il suo rendimento di bomber di razza però non viene mai meno, mettendo a segno 7 gol il primo anno (in 29 incontri) e 12 gol l'anno seguente (in sole 21 partite). Nella stagione 1994-95 passa al Livorno in C2, dove mette a segno 19 gol in 33 incontri, guidando la squadra amaranto ai play-off, prima di terminare la corsa promozione contro il Castel di Sangro.

Ceduto per problemi economici all'ambizioso Ravenna in serie C1, a suon di gol, ben 21 in 33 partite, guida i giallorossi alla conquista della promozione tra i cadetti. Passato all'ambizioso Venezia di Zamparini, ritrova Novellino, e dopo 31 anni la squadra lagunare con i suoi gol (17 in 36 partite) ritrova la serie A.

È così che alla soglia dei 30 anni che Schwoch debutta nella massima serie: il 13 settembre 1998 in Bari-Venezia (1-0). Ma la squadra lagunare soffre il grande calcio, e alla fine è proprio il giocatore altoatesino che paga: dopo 2 gol in 14 partite nel gennaio del 1999 passa al Napoli impegnato alla rincorsa alla serie A. Alla fine di un'amara annata saranno 6 i suoi gol in 22 incontri. Nella stagione 1999-2000, sempre sotto al Vesuvio, Schwoch, che ritrova allenatore Novellino, conquista il cuore dei tifosi partenopei guidando i biancoazzurri alla serie A: 22 sono i suoi gol, record assoluto nella storia del Napoli, in 35 partite. Alla squadra e alla città dedicherà anche una canzone col suo figlio Jacopo.

Nel 2000, Schwoch, rimane in serie B al Torino neo-retrocesso, ma la partenza non è delle migliori, con il giocatore altoatesino che si pesta spesso i piedi con Ferrante; nel gennaio 2001 avviene però la svolta, il Torino prende letteralmente a volare, conquistando il primo posto, con Schwoch impegnato da prima punta che contribuisce con 8 gol in 31 incontri.

Ma ancora una volta la gioia di giocare in serie A gli viene in qualche modo negata: passa infatti al Vicenza che tenta l'immediata riconquista della massima serie. La squadra biancorossa, sulla carta la più forte del campionato con elementi di primo spicco quali il nazionale croato Tomas, i centrocampisti Bernardini, Cristallini, Marcolini, Zanchetta e l'altro bomber Margiotta, si perde per strada non riuscendo a trovare un'amalgama di gruppo, e chiude un'amara annata a metà classifica con Schwoch autore di 13 gol in 31 incontri. Nel 2002-03 dopo una pessima partenza, il Vicenza di Mandorlini compie un'autentica cavalcata verso le zone alte della classifica, trascinata da uno Schwoch d'annata che viene impiegato da punta unica e che trascina la squadra con ben 19 gol in 33 incontri.

Dopo l'ennesima fallita promozione, si fanno insistenti le voci della partenza del giocatore verso altre squadre, l'Atalanta o il Napoli, ma Schwoch rimane a far da chioccia ad un gruppo di giovani esordienti in serie B guidati dal tecnico Iachini. La sua è una stagione tribolata: numerosi infortuni che minano il fisico, e alla fine saranno "solo" 7 i suoi gol in 24 apparizioni. Ormai diventato idolo dei tifosi biancorossi, nel 2004-05, ristabilitosi fisicamente segna ancora 12 gol (in 35 incontri), ma la squadra, dopo i play off contro la Triestina viene retrocessa in C1, per poi essere riammessa in cadetteria per illeciti di altre squadre.

A 36 anni gioca ancora, ma la prima parte della stagione 2005-06 sembra quella del canto del cigno: moltissimi i suoi infortuni, e molte deludenti le sue poche apparizioni. Nel finale della stagione, dopo quattro mesi di panchina e tribuna, con la squadra vicentina in precarie condizioni di classifica, viene "rispolverato" come unica punta da Giancarlo Camolese (che ritrova dopo l'esperienza di Torino) e contribuisce con 5 pesantissimi gol che fruttano 3 vittorie (a partire da quella nel derby vinto contro il Verona) e un pareggio, alla salvezza della squadra.

All'età di 37 anni, sembra vivere una seconda giovinezza, tanto che nel corso della stagione 2006-07, disputa il maggior numero di partite in un anno in maglia biancorossa, ben 37, ed divenendo il quarto di tutti i tempi fra i goleador biancorossi, superando il mitico Pablito Rossi.

Nella stagione 2007-08, gli acciacchi del giocatore sono evidenti, infatti molte volte durante questa stagione si infortuna, arrivando fino a dichiarare che gli è difficile arrivare alla fine della settimana con l'allenamento, perché è troppo faticoso per lui, per questo Schwoch ha dichiarato che con molta probabilità l'anno prossimo non rinnoverà il contratto con il Vicenza, e appendera i tacchetti al chiodo.

L' 1 giugno 2008, Stefan Schwoch gioca la sua ultima partita, in casa del Lecce, partita che il Vicenza, già salvo perderà per 1-0. Schwoch entrerà nel secondo tempo, giocando una buona partita, ma non riuscendo a raggiungere il goal di fine carriera.

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