Riccardo SEBELLIN

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Data di nascita: 
15/09/1847
Comune di nascita: 
Vicenza (VI)
Reti: 
0
Stagioni: 
1921-1925
Note biografiche: 

Il cavalier Riccardo Sebellin (nato a Vicenza il 15/09/1847, morto a Vicenza il 04/09/1925), viene nominato nella stagione calcistica 1919-20 quando gli viene conferita la presidenza onoraria. Nel 1920-21 l'ACIVI è in piene crisi dirigenziale e già nel settembre il Ten. Gen. Maglietta si dimette da presidente, perchè trasferito, ed in sua vece viene nominato il cav. Riccardo Sebellin. C'è una frattura abbastanza grossa fra gli sportivi berici e l'USSV ( Unione sportiva Studentesca Vicentina, nata come antagonista dell'ACIVI), che è una spina sul fianco dei dirigenti che stanno risolvendo anche la crisi tecnica rivelatasi abbastanza profonda. Anche il cav. Sebellin si dimette, ma le dimissioni non vengono accettate e continua la sua attività in maniera encomiabile.Viene proposta la fusione fra le due società cittadine ma non se ne fa niente. Nel 1921-22 avvenne una clamorosa scissione. Ventiquattro squadre (con tutti i grandi clubs) si staccano dalla Figc e creano un nuovo organismo, la Confederazione Calcistica Nazionale. Il Vicenza “tradisce” le provinciali e si schiera con le grandi, il presidente cav. Sebellin organizza la squadra con molto coraggio visto che si presenta ad una competizione senz'altro superiore alle forze dei bianco-rossi, infatti l'ACIVI finirà il campionato ultimo, così oltre a maturare definitivamente la crisi tecnica, si accentuerà anche la crisi Dirigenziale e passeranno alcuni anni prima che la Società si risollevi e torni a far giocare un calcio discreto. Il Vicenza a fine campionato disputa una partita contro il Derthona che ha vinto il campionato inferiore per rimanere nella massima serie ma perde 2-1, fa reclamo per il pallone non regolamentare, rigioca la partita ma perde 4-0 e finisce in II Divisione. Nella stagione 1922-23 il Vicenza nonostante la fusione con l'USSV finisce il campionato in fondo alla classifica e perde lo spareggio con il Grion Pola finendo così in Terza Divisione, mai l'ACIVI finora era caduta così in basso. Nel 1923-24 i Consiglieri sono tutti dimissionari, il 24 ottobre 1923 viene indetta l'Assemblea Generale dei Soci, presiede l'Assemblea l'ing. Saccardo il quale deve intervenire più volte per placare le ire dei nuovi sostenitori che si scagliano contro i vecchi dirigenti che “non hanno saputo conservare il Vicenza ai fasti del passato”. Si arriva alle elezioni, ed allo scrutinio il cav. Sebellin compare tra i Consiglieri. Successivamente i Consiglieri e gli esperti, nominano nel loro consenso il Presidente ed ancora una volta, fra gli applausi generali, viene eletto il cav. Sebellin. Le acque si sono abbastanza calmate ma bisogna incominciare da zero. Il Vicenza affronta il campionato di Terza Divisione con il giusto piglio, supera senza particolari problemi la prima fase ed entra nelle finali, vincendo prima con il Pro Gorizia e poi con il Padova, centrando così la risalita in Seconda Divisione dopo appena un anno. Il Vicenza vuole risalire subito nella serie maggiore e tessera due giocatori magiari: Horwarth e Molnar. La squadra bianco-rossa gioca molto bene ed entra nel girone di qualificazione con l'Olympia e l'Udinese, dove il Vicenza il 24 maggio 1925 vince la finale per 2-1 contro l'Udinese che però non ci sta e “grazie” all'ex allenatore del Vicenza Wilheim che ora allenava l'Udinese sporge un reclamo, infatti è a conoscenza del fatto che i due giocatori Horwarth e Molnar di scuola danubiana abbiano disputato nello stesso periodo del campionato incontri anche in terra d'origine. Su questa vicenda c'è anche la testimonianza di un giocatore del Vicenza, Felice Montemezzo secondo il quale il tecnico magiaro sarebbe stato disposto a sorvolare a patto di una mancia... Ricordo, disse Montemezzo, che proprio Krappan mi disse: “tu conoscere dirigenti di Vicenza. Dire loro che io tacere su Horwarth e Molnar se loro fanno omaggio a me”. Ma il Vicenza non ci sta, il reclamo dei friulani viene accolto e svanisce il sogno della Prima Divisione. Per la verità senza tanti rimpianti di Sebellin, uomo integerrimo e convinto che, se irregolare era la posizione dei due giocatori ungheresi ( che non giocarono però le partite contro l'Udinese) irregolare era la vittoria dei vicentini. Almeno dice chi lo ha conosciuto, aggiungendo che il rimpianto maggiore dei vicentini è quello dell'anno successivo quando proprio Sebellin, malato, prima si ritira e poi muore il 04/09/1925. Scomparso Sebellin la squadra si sfascia. Felice Montemezzo racconta: “il cav. Sebellin per la vittoria contro l'Udinese ci aveva promesso la solita cena che consumammo molto abbondantemente da “Chichi” Romussi in via Due Ruote. Era sempre molto prodigo con tutti noi il Presidente e quando si vinceva, molto spesso, ma di nascosto, mi consegnava “una mancia” da dividere con i miei compagni". 

da ACIVI LA NOBILE PROVINCIALE

Curiosità:

Iscritto all'anagrafe di Rossano il 12/10/1885 da VICENZA


Fu per diversi anni:
 
- Consigliere provinciale della provincia di Vicenza

- Sindaco e Consigliere Comunale di Rossano Veneto

- Presidente del Consorzio Roggia Rosà (attuale Consorzio di Bonifica Pedemontano Brenta)

- Membro del C.A.I. (Club alpino Italiano)
Riccardo SEBELLIN

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