Eugenio FASCETTI - poi Adelio MORO e Fabio VIVIANI

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Stagioni: 
2001-2002
Note biografiche: 

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Eugenio Fascetti

Eugenio Fascetti (Viareggio, 23 ottobre 1938) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Da calciatore ha vestito le maglie di formazioni importanti come la Juventus, la Lazio ed il Bologna, per poi chiudere la carriera da giocatore nella squadra del suo paese, il Viareggio.

Da allenatore ha esordito nei primi anni settanta guidando la Fulgorcavi Latina dalla Prima categoria alla Serie D. Dopo aver frequentato il Supercorso di Coverciano nel 1977-1978, ha iniziato la sua carriera di allenatore guidando il Varese.

Guidò il Lecce alla sua prima promozione in Serie A nel 1984-85 ed era sulla panchina dei salentini quando questi, ormai retrocessi in Serie B, nel 1986 sconfissero la Roma, interrompendo la rincorsa allo scudetto dei romani, che diedero via libera alla Juventus.

Allenò la Lazio (1986-87) in Serie B quando questa riuscì a salvarsi dalla retrocessione in C, dopo aver vinto dei drammatici spareggi, partendo all'inizio del campionato con una penalizzazione di 9 punti (all'epoca la vittoria valeva 2 punti).

In seguito ha cambiato spesso panchina guidando Avellino, Torino, Verona e Lucchese fino ad approdare al Bari. Qui rimarrà per diversi anni, fino alla stagione 2000-01, lanciando Antonio Cassano ai grandi livelli.

Ha quindi guidato Vicenza e Como, ultima formazione allenata (Serie A 2002-03 e buona parte della sfortunata Serie B 2003-04). Ha allenato nell'estate del 2002 (anche se per poche settimane, fino al fallimento) la Fiorentina retrocessa sul campo in Serie B e successivamente retrocessa a tavolino in C2.

In veste di allenatore ha ottenuto 5 promozioni in Serie A con Lecce (1984-85), Lazio (1987-88), Torino (1989-90), Verona (1990-91), Bari (1996-97) e una promozione in Serie B con il Varese (1979-80).


Adelio Moro

Adelio Moro (Mozzanica, 14 aprile 1951) è un ex calciatore e allenatore di calcio italiano.

Cresciuto nell'Atalanta, Moro venne dato in prestito alla Cremonese in serie D per far esperienza. Dopo solo un anno di gavetta rientrò a Bergamo dove contribuì a riportare la società orobica in Serie A, dimostrando di essere pronto per giocare in una squadra di alto rango. Venne infatti acquistato dall'Inter per il campionato 1972/73 con altri due compagni di squadra. L'operazione di mercato si rivelò tuttavia un fallimento poiché nessuno dei tre convinse appieno, non riuscendo a trovare spazio in un ambiente difficile come quello nerazzurro dove imperavano ancora alcune vecchie glorie del recente passato.

Per poter emergere Moro dovette così trasferirsi al Verona ove contribuì al buon campionato della squadra scaligera concretizzatosi nella salvezza e nel raggiungimento della finale di Coppa Italia. Un solo anno in Veneto e poi la cessione all'Ascoli per iniziare la parentesi più proficua della sua carriera.

Con lui in regia l'Ascoli ritrovò la Serie A dominando il torneo cadetto nel 1977-78 e ottenendo in seguito un quinto posto nel campionato 1979-80, miglior risultato nella storia dalla società marchigiana.

Giunto ormai al pieno della sua maturità calcistica, Moro era pronto per ritentare l'esperienza in un grande club. Si fece avanti la Juventus ma il connubio non andò in porto per questioni economiche. Se lo aggiudicò invece il Milan nel 1981 su decisione di Radice che vide in lui il regista ideale di una squadra da molti pronosticata tra le favorite per lo scudetto. La stagione invece si rivelò un doppio fallimento, per il Milan che retrocesse ingloriosamente al termine di un campionato disastroso, e per il centrocampista bergamasco, incapace di andare oltre un rendimento insufficiente per lui inusuale, date le prestazioni delle stagioni precedenti che lo avevano visto sempre tra i giocatori di maggior rendimento.

Il prosieguo della carriera lo portò nel 1982/83 al Cesena e poi nuovamente nell'Atalanta prima di chiudere la sua parabola agonistica nell'Ospitaletto.

Adelio Moro può vantare il 100% di realizzazione dei calci di rigore in serie A con 10 reti segnate su altrettanti tentativi.

Dal 1991 al 1995 allena il Brescia e nella stagione 2001-02 il Vicenza a fianco di Fabio Viviani, subentrando a Eugenio Fascetti.


Fabio Viviani

Fabio Viviani (Lucca, 29 settembre 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. 

Cresciuto nelle giovanili del Como, nel 1985 passa all'Ospitaletto in Serie C2 per fare un po' di esperienza. Dopo un primo campionato con sole 5 presenze, disputa tutta la seconda stagione tornando a giocare nel 1987 al Como, col quale esordisce in Serie A. 

L'ottima annata con la squadra lariana lo porta, nel settembre successivo, a vestire la maglia del Milan, col quale non trova molto spazio. Torna a giocare da titolare con la maglia del Monza, dove vive uno dei periodi più difficili della sua carriera. Infortunatosi gravemente, resta lontano dai terreni di gioco per un anno intero in cui medita anche di lasciare il calcio.

Torna invece in campo nel 1991 in Serie C1 e, dopo un'altra stagione in Brianza, passa al Vicenza. Con la squadra berica conquista subito la promozione in Serie B e diventa presto il faro del gioco sotto la guida dell'allenatore Renzo Ulivieri, con cui conquista una buona salvezza. L'anno successivo la squadra è affidata a Francesco Guidolin e il suo gioco corale guidato proprio dall'esperienza di Viviani porta il Vicenza di nuovo in massima serie. Nel 1997 Viviani vince la Coppa Italia adattandosi sempre più alle esigenze della squadra, mettendosi al servizio e adattandosi a ricoprire i ruoli di libero, terzino e ala destra, dimostrando un incredibile duttilità tattica. Dopo l'avventura in coppa delle Coppe che arriva fino alla semifinale, rimane a giocare a Vicenza, diventandone una vera e propria bandiera. 

Vive la retrocessione in B e la nuova promozione sempre adattandosi al ruolo di gregario e mettendo a disposizione la sua esperienza, fino al trasferimento al Treviso nel gennaio 2001 con cui chiude la carriera al termine della stagione. In totale con la maglia del Vicenza ha giocato 244 partite di campionato, undicesimo fra i biancorossi di tutti i tempi per incontri disputati. 

Dopo uno sfortunato debutto sulla panchina del Vicenza nella stagione 2001-2002, come traghettatore dopo il fallimento della gestione Fascetti in coppia con Adelio Moro, è stato per tre anni allenatore della primavera della squadra berica. Dal luglio 2005 fino al 10 marzo 2009, voluto da Edoardo Reja, è stato l'allenatore in seconda del Napoli.

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