Edoardo REJA

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Data di nascita: 
10/10/1945
Comune di nascita: 
Lucinico (GO)
Stagioni: 
1999-2001
Note biografiche: 

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Edoardo Reja detto Edy (Lucinico, 10 ottobre 1945) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano di origine slovena, di ruolo centrocampista.

Venne prelevato molto giovane dal natio Friuli da Paolo Mazza che lo portò a Ferrara tra le file della SPAL. Esordì giovanissimo in Serie A e, insieme a compagni di squadra come Fabio Capello, Luigi Pasetti e Adriano Zanier vinse, nel 1965, il Campionato Primavera. Nella sua carriera di calciatore, che durò dal 1963 al 1975, oltre a quella della SPAL, vestì le maglie del Palermo, dell'Alessandria e del Molinella con cui chiuse la carriera di giocatore.

A partire dal 1979 iniziò una lunga carriera di allenatore che lo portò alla guida di numerose squadre di serie minori nel corso degli anni ottanta, fino ad arrivare in Serie B alla guida del Pescara nella stagione 1989-90, subentrando all'esonerato Ilario Castagner, dopo esser stato per due anni allenatore della squadra Primavera del club abruzzese.

Ha ottenuto ben quattro promozioni in Serie A: la prima con il Brescia nel 1997, la seconda con il Vicenza nel 2000, la terza alla guida del Cagliari nel 2004 e la quarta con il Napoli nel. Nella stagione 1991-92 sfiora con il Cosenza la promozione nella massima serie, svanita solo nell'ultima giornata di campionato allo Stadio "Via del Mare" di Lecce; difatti Reja ha ottenuto i primi successi proprio con la formazione calabrese, con la quale ha conquistato la permanenza in Serie B nello spareggio vinto contro la Salernitana e nella stagione successiva ha mancato la promozione nella massima serie per un solo punto in classifica. Anche nell'annata 1997-98, quando subentrò alla coppia Souness-Camolese sulla panchina del Torino, Reja andò vicino alla promozione in Serie A: i granata furono sconfitti ai calci di rigore dal Perugia nella gara di spareggio allo Stadio Giglio di Reggio Emilia.

Dopo l'esperienza di Cagliari culminata con la promozione in Serie A, nel 2005 arriva a Napoli come sostituto di Giampiero Ventura e riesce a raggiungere i play-off persi poi con l'Avellino in due partite di finale.

Nella stagione successiva, il tecnico goriziano domina il campionato e riesce ad ottenere la promozione in Serie B.

Nel 2006, in Serie B, il Napoli chiude la stagione al secondo posto dietro la Juventus e davanti il Genoa, ottenendo la promozione diretta.

Nel 2007,  I partenopei chiudono la stagione 2007-08 all'ottavo posto, guadagnandosi l'accesso in Intertoto.

Viene confermato alla guida della squadra anche nella stagione 2008-09. Superata con successo l'Intertoto, il tecnico goriziano esordisce in Coppa UEFA dove, dopo aver vinto i preliminari, viene eliminato al primo turno dal Benfica.

Il 10 marzo 2009, dopo 9 partite in cui la squadra partenopea raccoglie appena 2 punti, viene esonerato - dopo quattro anni e 188 panchine tra campionato e coppe - e sostituito da Roberto Donadoni. Il presidente De Laurentiis, parlando della decisione di avvicendarlo, lo definisce «un amico, uno di famiglia, uno che avrà sempre la porta aperta al Napoli».

Il 18 agosto 2009 diventa allenatore dell'Hajduk Spalato subentrando ad Ivica Kalinic

Il 10 febbraio 2010, a seguito dell'esonero di Davide Ballardini, diventa allenatore della Lazio, rescindendo consensualmente il contratto con l'Hajduk Spalato.

Dopo una lunga rincorsa verso la salvezza, conquistata solo alla penultima giornata battendo in trasferta il Livorno per 2-1.

Alla sua seconda stagione, all'inizio in campionato la Lazio perde all'esordio in casa della Sampdoria per 2-0, per poi inanellare una serie di risultati positivi a partire dal turno successivo. La Lazio raggiunge il primato solitario alla sesta giornata, confermandolo al settimo e all'ottavo. In queste circostanze Reja ottiene per la Lazio anche il record di punti (22) dopo 9 giornate che non era riuscito neanche nelle due "stagioni-scudetto" della formazione romana.

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