Giuseppe CARAMANNO - poi Antonio PASINATO

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Stagioni: 
1990-1991
Note biografiche: 

Giuseppe Caramanno allena il Vicenza, nella stagione 1990-91, dalla prima alla ventiduesima giornata di campionato, dalla ventitreesima all'ultima giornata gli subentra Antonio Pasinato.


 Giuseppe Caramanno

Giuseppe “Pino” Caramanno, allenatore siciliano, arriva alla guida del Vicenza all'inizio della stagione 1990-91 per volere di Pieraldo Dalle Carbonare con il compito di far tornare in Serie B la compagine biancorossa.

Prima di allenare il Vicenza matura il suo curriculum guidando squadre del Sud come Akragas, Mazara, Rende, Morrone, Frattese, Rosanese, giovanili dell'Avellino, Nocerina, Reggina, Sanremese (unica squadra del nord), Palermo, Foggia e Casertana diventando “esperto” in promozioni.

Caramanno fa subito grossi cambiamenti nell'organico della squadra biancorossa, mandando via giocatori come Mazzoli, Marino, Pisasale, Dal Bianco, Clementi, Chiappino, Albarello, Butti e Romiti. Arrivano invece molti giocatori “fidati”ma sconosciuti come Nunziata, Campanella, Gnoffo, Carnà, Praticò, Marchetti, Troise, Neri, e giocatori più noti come Gabriele, Scapolo, Folli, Artistico e Camolese.

Già dal ritiro Caramanno impone regole dure, dieta ferrea e tanta fatica. In Coppa Italia Serie C il Vicenza finisce il girone secondo con 9 punti dietro il Treviso a 11 punti, grazie a quattro vittorie un pareggio e una sconfitta , passando così alla fase eliminatoria dove nel doppio scontro contro la Spal pareggia in casa e perde in trasferta venendo così eliminato dalla competizione. Già a novembre però dopo tre sole vittorie cinque pareggi due sconfitte e un gioco pressochè inesistente Caramanno chiede alla società carta bianca per rivoluzionare ancora la squadra da lui costruita in estate. Vengono ceduti così Gnoffo, Carnà, Caramel, Troise, Zamuner e Neri.

Arrivano a vestire la maglia biancorossa Provitali, Gasparini, Di Carlo, Zaccaria, Ficarra e Macrì. Tuttavia però il Vicenza a metà campionato è solo a metà classifica e dopo la sconfitta con la Carrarese il neo-presidente del centro di Coordinamento, Vittorio Cremona, facendosi interprete del sentimento generale dei tifosi chiede il cambio dell'allenatore, arrivano così le prime dimissioni di Caramanno che vengono respinte dalla società che insiste a tenere l'allenatore anche contro il volere dei tifosi berici, il gioco della squadra continua ad essere scialbo e non piace ai tifosi che in più di qualche occasione “becca” l'allenatore che se ne esce con la famosa frase “Ma che razza di calcio hanno visto qui a Vicenza”.

I tifosi sempre più indiavolati rispondono con striscioni di contestazione e fischi sonori al Menti. Il 3 marzo dopo la partita persa malamente col Varese in trasferta, gli ultras della Curva Sud attendono la squadra al Menti per un “benvenuto” a colpi di sputi, palle di neve, offese e minacce varie. La squadra si rintana in sede e riesce a lasciare lo stadio solo verso le undici dopo che il presidente Dalle Carbonare promette immediati provvedimenti.

Giuseppe Caramanno si dimette nuovamente e questa volta le dimissioni vengono accettate e il martedì seguente viene annunciato l'arrivo di Antonio Pasinato.

 


 Antonio Pasinato

Antonio Pasinato arriva al Vicenza il 5 marzo 1991 per sostituire il dimissionario Caramanno. Il gioco del Vicenza però non cambia e per le dodici giornate che mancano alla fine del campionato la squadra vicentina raccoglie appena tre vittorie, sei pareggi e tre sconfitte finendo così, non senza problemi, a metà classifica.

da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Antonio Pasinato (Bolzano, 24 febbraio 1935) è un ex calciatore e allenatore di calcio italiano. Da giocatore disputa quasi tutta la carriera nel Lecco, di cui diventa una bandiera disputano 3 campionati di Serie A (i soli disputati finora dai lombardi), e cinque di Serie B. Conclude la carriera con all'attivo 57 presenze in massima serie e una rete nella sconfitta esterna contro il Torino nella stagione 1961-62. In quest'ultima stagione aveva disputato sei partite con il Milan nella coppa dell'amicizia.

Da allenatore, al contrario che da calciatore, la sua carriera vede numerosi spostamenti: inizia nel 1970 con la Cavese, che guidò per due stagioni in Serie D, ottenendo due piazzamenti quasi simili, con un nono ed un decimo posto. Nel 1972 va all'Ignis Varese sempre in Serie D, dove arrivò ad un importante terzo posto che gli fa meritare il salto di categoria per la stagione successiva dove si ritrova alla guida della Casertana con cui arriva ottavo. La stagione 1974-75 vede Pasinato come tecnico del Lecco, ma la società che lo ha visto protagonista da calciatore gli dà la prima amarezza da tecnico dandogli il primo benservito della sua carriera. La stagione successiva è alla Nocerina che arriva nona per poi ritornare in Serie D alla Solbiatese anche se viene presto sollevato dall'incarico.

Nel 1977 ritrova la Serie C in un sfortunato campionato con una Pro Vasto mai in campionato e di conseguenza retrocesso. Anche la stagione successiva di Serie C2 è amara e l'esperienza al Francavilla si protrae fino ad un nuovo esonero. Pasinato poi frequenta nel 1979 il Supercorso di Coverciano e dopo sette anni ritorna alla Casertana con cui ottiene una promozione in Serie C1.

Pasinato continua a prendersi delle riscosse e la stagione successiva con il Campobasso Calcio ottiene una promozione storica in Serie B grazie ad un meritatissimo secondo posto. Il Campobasso gli rinnova la fiducia anche fra i cadetti e Pasinato ripaga la fiducia dapprima con un tredicesimo e successivamente con un settimo posto.

Dopo la stagione 1983-84, Pasinato si rimette in discussione e scende nuovamente in Serie C1 alla guida dell'ambizioso Brescia ottenendo una doppia promozione prima in Serie B e l'anno successivo in serie A, non guiderà le rondinelle nella massima serie per contrasti con la dirigenza venendo sostituito da Bruno Giorgi.

Nella stagione 1988-89 è alla guida della Salernitana (sempre in Serie C1), che ha messo in piedi una squadra competitiva e che ha come "gioiello" l'ex-romanista e milanista Agostino Di Bartolomei: ma con quest'ultimo i rapporti sono da subito conflittuali, e Pasinato giungerà addirittura a metterlo fuori rosa, causando il crollo della squadra in zona-pericolo e una violenta contestazione dei tifosi, che porteranno all'esonero del tecnico dopo una bruciante sconfitta casalinga col Cagliari.

Nel 1990-91 guida il Vicenza in Serie C1 per poche giornate al termine del campionato.

 


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