Romano FOGLI - poi Sergio GASPARIN - poi Giulio SAVOINI

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Stagioni: 
1989-1990
Note biografiche: 

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Romano Fogli

Romano Fogli (Santa Maria a Monte, 21 gennaio 1938) è un ex calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centrocampista.

Giocò in Serie A con il Torino, il Bologna, il Milan e il Catania. In seguito è stato allenatore.

Iniziò la carriera sportiva nel Torino, in cui giocò per tre anni, diventando nella stagione 1957-1958 un punto fisso della squadra disputando tutte le partite in campionato. Passò poi al Bologna e qui vinse il suo unico scudetto nella stagione 1963-1964. Formò a centrocampo una coppia con Giacomo Bulgarelli e diventò un titolare inamovibile. Proprio durante la sua permanenza al Bologna, Fogli ricevette la chiamata in Nazionale per il Mondiali di calcio del 1966, in cui giocò una partita. Nel 1968-1969 passò al Milan e qui rimase per due stagioni. Nel 1970 passò poi al Catania in cui concluse la carriera nel 1974.

Da allenatore ha avuto meno successo che da giocatore. I suoi momenti migliori sulla panchina sono legati alla Reggiana, che nel 1980 riportò in Serie B  e vi rimase fino alla stagione 1982-1983 quando fu esonerato. La stagione successiva passò al Foggia dove rimase per una stagione. Dopo alcune fallimentari esperienze, come quella con il Livorno nella stagione 1984-1985, è tornato alla ribalta in Serie C1 con il Siena , in cui ottiene buoni risultati ma non la promozione. La stagione successiva passò ad allenare il Montevarchi, in Serie C1 e venne poi ingaggiato dal Vicenza, venendo esonerato dopo poche giornate. È stato anche secondo di Giovanni Trapattoni alla Fiorentina.


Sergio Gasparin

Sergio Gasparin (Schio, 5 marzo 1952) è un dirigente sportivo e allenatore di calcio italiano.

Dal 1971 al 1985 lavora a Schio, nell' industria meccanica De Pretto Escher Wiss. In meno di quindici anni, partendo come operaio, diventa vicedirettore del personale. In seguito lavora per cinque anni al Gruppo Lowara, una multinazionale americana di 850 dipendenti operante nel settore eletrromeccanico, prima come Direttore Centrale del Personale e poi come Direttore Centrale Sviluppo Organizzativo.

Nel contempo allena la squadra dei Giovanissimi Regionali dello Schio, poi degli Allievi Regionali ed infine la Prima Squadra in Promozione. Nel 1978 prende il patentino di Terza Categoria vincendo il corso regionale, mentre sei anni dopo ottiene quello di Seconda Categoria a coverciano.

Inizia così a guidare le prime squadre di Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto e Valdagno. Vince due campionati in quattro anni , approdando con il Bassano in Interregionale e con il Giorgione in Serie C2, e ottiene inoltre il titolo nazionale con la Rappresentativa Dilettanti del Veneto. Nella stagione 1987-88, alla guida del Thiene, ottiene 17 vittorie nelle prime 17 partite di campionato e poi chiude con la squadra imbattuta e la conseguente promozione in Interregionale.

Nel 1989 lascia il Gruppo Lowara per divenire direttore generale e amministratore delegato del Vicenza Calcio di Pieraldo Dalle Carbonare, già presidente del Thiene. Nel 1992-93 la squadra viene promossa in Serie B, mentre nel 1994-95 ottiene la promozione in Serie A, a sedici anni di distanza dall'ultima volta: al primo anno la squadra, rinforzata nell'organico, ottiene un nono posto.

Nella Serie A 1996-97, dopo dieci giornate, il Vicenza è primo solitario in classifica, e vince la Coppa Italia battendo il Napoli in finale. L'annata successiva l'avventura della squadra nella Coppa delle Coppe si ferma solo in semifinale , eliminata nei minuti finali della squadra inglese del Chelsea.  

Nel 1999-00 il Vicenza viene acquisito dall'Enic, società finanziaria inglese con partecipazioni in numerose società calcistiche europee, che gli affida il ruolo di football director. La sede dell'Enic è a Londra, dalla quale Gasparin si occupa anche dell'AEK Atene, del Basilea e dello Slavia Praga, oltre che del Vicenza.

Nell'estate del 2000 il presidente del Venezia, Maurizio Zamparini, lo richiama in Italia come Direttore Generale della società lagunare e la squadra ottiene al primo anno la promozione in Serie A (2000-01), mentre retrocede l'anno successivo quando Zamparini lascia il Venezia nel corso della stagione per approdare al Palermo.

In seguito, dal 2004 al 2006, torna ad essere Direttore Generale del Vicenza in serie B ed è l'artefice della cessione della squadra berica, dalla finanziaria inglese ad un gruppo di imprenditori vicentini. Quindi inizia a lavorare per il Messina dei Franza; lascia la squadra siciliana nel 2008 dopo averla condotta alla salvezza in serie B , ed a seguito della decisione della proprietà di non iscrivere la squadra al campionato successivo.

La sua carriera prosegue con un anno in serie A all'Udinese nel 2009-10, in veste di direttore generale e amministratore delegato , per venire poi chiamato da Riccardo Garrone alla Sampdoria, nell'estate del 2010, dove però si dimette a fine dicembre, per divergenze con la proprietà.


Giulio Savoini

Giulio Savoini, (Cressa (NO) 28 settembre 1930) terzino sinistro-ala, fu acquistato dai dirigenti berici ad inizio della stagione 1953-54, nel primo anno in cui la vecchia ACIVI prende il nome di Lanerossi Vicenza e appare la "R" cucita sulle maglie. Ha legato il suo nome ai colori biancorossi, prima come giocatore, poi come allenatore e collaboratore tecnico.

Titolare nel primo campionato 1953-54 che lo vide esordire il 13 settembre 1953 in Pavia-L.R. Vicenza (0-1), giocò un ruolo da comprimario nel secondo, quello della promozione in serie A, tornando ad imporsi come titolare fisso solo nel 1957-58, quando gli viene anche affidata la fascia di capitano. Proprio in quell'anno fu protagonista di un episodio curioso che ne segnò la carriera. Il 9 febbraio 1958, in occasione della trasferta a Bergamo contro l'Atalanta manca il terzino titolare Capucci e Savoini si propone scherzosamente di sostituirlo. Sceso in campo, è fra i migliori del pesante 4-2 inflitto ai nerazzurri, con le sue incursioni sulla fascia, tanto da essere riproposto come terzino d'attacco fino al termine della stagione.

L'anno successivo segna ben 10 reti, tornato alla sua posizione originaria, ma continuò ad alternare i due ruoli. Guidò il Vicenza al ruolo di provinciale di lusso, conquistando non solo ripetute salvezze ma anche ottimi piazzamenti come due sesti posti nel 1964 e 1966

Infortunatosi ad un ginnocchio, terminò la carriera di giocatore nel 1966 con il record assoluto di 317 presenze in maglia biancorossa. Iniziò ad allenare in provincia, dapprima all'Azzurra Sandrigo, quindi nelle giovanili del Vicenza con gli allievi, gli juniores, la Primavera e collaboratore di Berto Menti e Scopigno e vice allenatore di G. B. Fabbri, Ulivieri e Orrico, nonché allenatore della Prima Squadra nelle stagioni 1980-81, senza comunque poter fare nulla per salvare la squadra dalla retrocessione in serie C1.

Grande merito gli viene attribuito quando gli riesce il compito di agguantare una disperata salvezza nella stagione di serie C1 1989-90; strappa la vittoria contro il Prato all'ultima di campionato e arriva così allo spareggio sul neutro di Ferrara, ancora con i toscani, nuovamente battuti.

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