Tarcisio BURGNICH - poi Alfredo MAGNI

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Stagioni: 
1986-1987
Note biografiche: 

Tarcisio Burgnich

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Tarcisio Burgnich (Ruda, 25 aprile 1939) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo. Campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana.

Dopo aver iniziato come mezz'ala, giocò come terzino destro, stopper e libero.

Nel 1962, voluto da Helenio Herrera o da Italo Allodi secondo altre fonti, passa all'Inter in cambio di 100 milioni di lire. Come capitò durante la sua permanenza alla Juventus, vinse lo scudetto alla prima stagione con la nuova squadra. Con i nerazzurri ha totalizzato 467 presenze in Serie A vincendo in dodici anni quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. In campionato ha realizzato 6 gol.

Arrivato nell'estate 1986 al Vicenza, viene esonerato nel febbraio 1987: al suo successore Alfredo Magni le cose andranno peggio, sino alla retrocessione in Serie C1. 

 Gianni Poggi, da "Sport Vicenza" anno XXXII del 14-09-1987

Ha preso le distanze dal passato più recente, promettendo pulizia e trasparenza nella gestione. Merita fiducia e tanta fortuna. Buon campionato a Tarcisio Burgnich, neo-allenatore. Anche per lui una eredità difficile, il ricordo di Giorgi ed il suo carisma sui giocatori. Il tecnico della doppia promozione ha dalla sua questo non comune risultato sportivo che, presso i tifosi, non è stato scalfito nè dalla vicenda degli illeciti nè dalla enigmatica fuga a Brescia. Burgnich ha l'ingrato compito di conquistare una piazza sotto il fascino del predecessore e, sul fronte interno, di creare un rapporto con i giocatori che funzioni come il famoso "gruppo" realizzato da Giorgi. Burgnich ha una notevole personalità sportiva, legata al suo passato di giocatore dell'Inter e della Nazionale. Come tecnico non ha ancora avuto la possibilità di ottenere risultati alla stessa altezza. Nel lavoro fin quì svolto a Vicenza, ha operato molto sugli esperimenti. Alcuni necessitati dal parco giocatori a sua disposizione (il nuovo fluidificante, il dualismo Nicolini-Carotti), altri da nuove situazioni tattiche che si devono predisporre per il campionato. Risultati definitivi per ora non ce ne sono stati, ed in modo chiaro Burgnich ha chiesto rinforzi . Buon lavoro quindi anche a lui.

 Renzo Giuntini, da "Sport Vicenza" anno XXXII del 01-03-1987

Un evento traumatico al vertice tecnico del Vicenza maturato al termine di una partita perduta immeritatamente (è bene sottolinearlo) dei biancorossi. Ma il fuoco della contestazione nei confronti dell'allenatore friulano covava da lungo tempo sotto le ceneri ed il patatrac contro il Cagliari è stato l'ultimo anello di una catena negativa che ha determinato la scelta della società. In realtà i tifosi non hanno mai solidarizzato con l'ex terzino della nazionale. L'eredità di Giorgi sarebbe stata pesantissima per tutti i tecnici ma lo è stata particolarmente per il taciturno friulano di Ruda venuto a Vicenza in un momento assai delicato per la Società di via Schio. Dopo un inizio di campionato esaltante (che aveva illuso un pò tutti sulla taumaturgica resurrezione di una squadra su cui, d'estate, s'era abbattuto quell'uragano che tutti conoscono), le prime contrarietà hanno, spietatamente, messo a nudo le difficoltà esistenti a livello rapporti tecnico-giocatori. Il dopo Cesena (accuse dell'allenatore nei confronti dei propri amministrati) ha innescato una reazione a catena che ha coinvolto un pò tutti determinando un progressivo deterioramento della situazione sia comportamentale che tecnica. Per rispetto della verità non va taciuto l'estremo disagio in cui ha dovuto operare Burgnich costretto, da eventi particolarmente avversi, ad improvvisare, per parecchie settimane, una formazione decente da mandare in campo. 

Tarcisio BURGNICH


Alfredo Magni

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Alfredo Magni (Missaglia, 2 febbraio 1940) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Ha alle spalle una lunga carriera da calciatore nel ruolo di stopper, sviluppatasi quasi tutta in Serie B (esordendo il 9 giugno 1961 nel Simmenthal Monza contro il Brescia che poi allenerà in Serie A), con l'eccezione delle stagioni 1966-67 e 1967 -68 in Serie C, militando solamente in due squadre, Monza e Como con le quali disputa 203 gare nella serie cadetta segnando un solo gol, il 13 fabbraio 1973 in Como-Livorno (1-0).

Nel 1974 intraprende sempre a Monza la carriera di allenatore, portandolo al secondo anno in Serie B e sfiorando ripetutamente la promozione in Serie A.

Raggiunge la massima serie con il neopromosso Brescia nel 1980, sostituendo Luigi Simoni passato al Genoa. È la stagione successiva allo scandalo del calcio scommesse, che vede le rondinelle partire con cinque punti di vantaggio sulle penalizzate Avellino, Bologna e Perugia e comunque retrocedere per la classifica avulsa dopo aver chiuso la stagione a pari punti con altre cinque squadre. Verrà riconfermato anche la stagione successiva in Serie B e la squadra lombarda andrà incontro ad un'altra retrocessione, con Magni sostituito da Marino Perani. Con questa esperienza terminerà la sua carriera ad alto livello anche se allenerà ancora alcuni anni tra Serie B e Serie C1.

Rientrerà dopo parecchi anni nel calcio che conta andando ad affiancare Giuseppe Iachini che non aveva ancora ottenuto il parentino di allenatore alla guida del Venezia. 

Dopo anni come osservatore in varie squadre, il 22 giugno 2011 viene ufficializzato come allenatore del Lecco in coppia con Alessio Delpiano. Il 4 ottobre 2011 la coppia viene esonerata dall'incarico dopo sole 5 giornate.

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