Pieraldo DALLE CARBONARE poi Giovanni SACCHETTO poi Virgilio MARZOT

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Stagioni: 
1996-1997
Note biografiche: 

Pieraldo Dalle Carbonare 

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Nell'estate 1990 la società cambiò nome dando l'addio al Lanerossi e alla sua R: la società rilevata l'anno prima da Pieraldo Dalle Carbonare, divenne Vicenza Calcio. L'inizio non fu dei migliori, ma presto Renzo Ulivieri, dopo un'ulteriore stagione di assestamento, portò il Vicenza in Serie B. Nel 1993-94 l'allenatore toscano, pur senza grandi attaccanti, riuscì a salvare il Vicenza con un gioco corale che sarà la caratteristica di tutto quel periodo della società berica. Anche il suo successore, Francesco Guidolin, adottò una strategia volta a mettere in risalto le doti del gruppo e l'azione di tutta la squadra più che quella dei singoli giocatori.

Con il nucleo forte della squadra proveniente dalla C, cioè il portiere Sterchele, il capitano Lopez, il terzino D'Ignazio, il mediano Domenico Di Carlo, il centrocampista Viviani e il piccolo ma veloce Gasparini, nel 1994-95 la squadra di Guidolin sorprese tutti con la promozione in Serie A grazie anche all'apporto deciso nel girone di ritorno di Roberto Murgita. Il centravanti genovese esplose letteralmente con l'anno nuovo e realizzò 17 reti in 19 partite, rendendo inarrestabile la marcia del Vicenza verso la massima serie.

Rafforzata dall'arrivo di alcuni giovani e di tre stranieri come Joachim Bjorklund e gli uruguaiani Marcelo Otero e Gustavo Mendez, la matricola Vicenza sorprese tutti per il suo gioco, capace di mettere in crisi anche grandi squadre. La salvezza fu conquistata facilmente con un nono posto a fine stagione.

Addirittura meglio l'anno successivo, quello della consacrazione: dopo aver conquistato per qualche giorno il primo posto nel novembre 1996, il Vicenza superò una dopo l'altra le sue avversarie in Coppa Italia. Nei quarti fu il Milan di Baggio a dover lasciare il passo a Lopez e compagni, in semifinale il Bologna e infine si arrivò alla finale col Napoli. All'andata al San Paolo i biancorossi cedettero per 1-0, ma al ritorno, il 29 maggio 1997 Maini pareggiò subito i conti. Si arrivò ai supplementari e fu Maurizio Rossi ad entrare nella storia del Vicenza segnando un gol a due minuti dalla fine, seguito due minuti più tardi dal 3 a 0 di Iannuzzi, e ad assegnare al Vicenza il più importante trofeo della sua storia.

A fare da contraltare a questa meravigliosa annata sono le vicende extracalcistiche che finiranno con il chiudere un'era storica: i problemi nascono a gennaio 1997 quando il Tribunale di Milano avanza la richiesta di sequestro conservativo delle azioni della Otto srl, finanziaria di controllo del Vicenza Calcio.  

Il 24 febbraio 1997 Pieraldo Dalle Carbonare e suo fratello Sebastiano vengono messi agli arresti domiciliari a Thiene (Vicenza) per decisione del giudice per le indagini preliminari di Como che contesta loro i reati di bancarotta fraudolenta e di falso in bilancio in relazione al fallimento della Fisac Srl di Como, avvenuto due anni prima per un "buco" di oltre 50 miliardi.

Il 27 aprile 1997 viene arrestato dalla Guardia di finanza, in esecuzione di un ordine di custodia per bancarotta fraudolenta, relativo al fallimento della Trevitex. I provvedimenti chiudono la prima fase dell' inchiesta, durata tre mesi. Nell' ambito della stessa operazione sono stati arrestati anche l' allora presidente del Vicenza, Gianni Sacchetto. La convinzione degli inquirenti è che i Dalle Carbonare siano i veri proprietari del Vicenza Calcio e che l' attuale presidente, Gianni Sacchetto, sia un semplice prestanome.

Questa lunga vicenda si concluderà con il passaggio della presidenza a Virgilio Marzot ad inizio maggio 1997 e in giugno con l'asta che verrà vinta dalla Stellican, finanziaria londinese che opera per conto della multinazionale Enic che diviene proprietaria del Vicenza Calcio.

Nel 1997 la società inglese dell'ENIC (finanziaria nel campo del petrolio) rileva la maggior parte delle quote societare del club biancorosso. Il Vicenza diventa la prima squadra italiana ad avere una proprietà straniera.

Il 19 dicembre 2006 trentasei persone vengono condannate per la vicenda Trevitex, seconda azienda tessile nazionale, fallita nel '95 con un buco di 850 miliardi. La condanna più pesante è toccata ai fratelli Dalle Carbonare: Sebastiano, 7 anni e 9 mesi, Pieraldo, ex presidente del Vicenza Calcio, 5 anni.


 

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