MURGITA Roberto

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Data di nascita: 
11/11/1968
Comune di nascita: 
Genova (GE)
Presenze: 
101
Reti: 
35
Stagioni: 
1994-97
Note biografiche: 

Roberto Murgita "Roby Bum Bum", centravanti di 184 cm. per 76 kg. di peso, ha iniziato la carriera nella sua città natale, al Genoa, nel campionato di serie B 1987-88, passando poi l'anno successivo al Legnano in serie C2. Passato poi alla Pro Vercelli, è approdato alla Massese nel 1990, sempre in Serie C2.

Con la squadra toscana ha conquistato la promozione in serie C1, dove ha faticato ad adattarsi il primo anno, esplodendo il secondo. È stato protagonista di un episodio curioso nella stagione 1992-93: aveva disputato tutte le partite di campionato e segnato 16 reti, diventando capocannoniere del suo girone. Tuttavia vennero annullate le due partite contro l'Arezzo, fallito ed estromesso dal campionato nel girone di ritorno: Murgita ha perso così il titolo di capocannoniere.

L'exploit in terza serie tuttavia gli è valso la richiamata al Genoa, dove tuttavia non ha trovato spazio, giocando solo 6 spezzoni in quello che è stato il suo primo campionato di serie A.

Acquistato nel 1994 dal Vicenza, torna a giocare nel campionato cadetto, pur con un lungo periodo di adattamento in cui ha anche la sfortuna di non vedersi convalidare un gol regolare contro l'Ancona, in quanto il pallone è fuoriuscito sul fondo tramite un buco nella rete. Nel girone di ritorno Murgita esplode letteralmente, tenendo una media-gol da record e contribuendo notevolmente al ritorno dei biancorossi in Serie A dopo 16 anni.

Nel suo primo campionato di Serie A da titolare si mette in luce per il prezioso contributo alla squadra: oltre alle 10 reti realizzate fa un ottimo lavoro di sponda a favore dei compagni. Pur non dispondendo di grossi mezzi tecnici, riesce a supplire anche alla sua scarsa velocità grazie alle ottime qualità nel gioco aereo.

Il terzo anno a Vicenza gli vale il più grande successo della carriera, la vittoria della Coppa Italia 1997, a cui contribuisce con un importantissimo gol in semifinale. Al termine della stagione passa al Piacenza nell'operazione che porta a Vicenza Pasquale Luiso: è l'inizio del declino, in quanto a Piacenza non rispetta le aspettative: segna solo 5 reti che fanno rimpiangere ai tifosi piacentini le prodezze del "toro di Sora".

Passato al Napoli in Serie B, gioca poco segnando un solo gol, l'anno dopo è al Ravenna, ma anche qui segna solo 6 reti. Dopo i primi mesi della stagione successiva passa al Treviso, con cui è retrocesso.

Chiude la carriera a livello professinistico con due esperienze all'Alessandria e al Savona, entrambe in Serie C2, prima di ritarsi nel 2003. Successivamente accetta l'incarico di giocatore-allenatore nel Rapallo Ruentes.

A partire dalla stagione 2006-07 è l'allenatore in seconda del Mantova, guidato dall'amico ed ex compagno Di Carlo. Si dimostra subito un eccellente aiuto per Di Carlo confermando le sue doti di professionista serio e competente.

Nella stagione 2007-08 segue Di Carlo a Parma per ricoprire sempre il ruolo di vice.

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