Quadrumvirato Mario PITTARELLO - Antonio ROI - Tommaso VALMARANA - Vittorio ZANINI

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Reti: 
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Stagioni: 
1937-1939
Note biografiche: 
 Mario Pittarello
Mario Pittarello diventa provvisoriamente presidente del Vicenza nella stagione 1935-36 dopo che il conte Valmarana da le dimissioni. Dopo qualche mese vengono indette regolari elezioni ed a Presidente, come in ogni occasione di crisi da risolvere, ritorna il marchese Dr. Antonio Roi che, per la verità non si era mai allontanato dalla Società, solo che preferiva, al vertice, mettere delle persone che lavorassero con profonda passione e Lui, sempre pronto a consigliare e ad aiutare in ogni modo.
 

 Antonio Roi
Il march. dott. Antonio Roi nacque a Vicenza il 21/08/1906 e morì a Lugano (Svizzera) il 26/11/1960.
 
Nella lapide che ricorda il grande mecenate e nobile vicentino, march. dott. Antonio Roi vi è scritto: "Per Antonio Roi che nell'A.C. Vicenza trovò alimento alla sua passione sportiva reggendo la società dal 1928 al 1942 e guidandone l'ascesa dagli oscuri campionati minori alla massima divisione".
 
Nel 1928 le cose vanno veramente male per il calcio vicentino e bisogna proprio rifare tutto daccapo. Fortunatamente si commuove il nobile vicentino Antonio Roi, (nipote del grande romanziere vicentino Antonio Fogazzaro), che per molti anni sarà il Presidente più rappresentativo, ma anche il più grande mecenate sportivo che Vicenza ricordi; resterà alla guida del Vicenza per parecchi anni profondendo energie e capitali per una più dignitosa attività dei berici. Spesso lascia anche la Presidenza ad altri, ma fra le quinte c'è sempre lui, che incoraggia e soprattutto che "spende" e regala tutto ai colori della sua città. 
da "ACIVI LA NOBILE PROVINCIALE"
 
Fin dalla sua prima apparizione nel 1928 nelle vicende biancorosse, Roi si è adoperato con entusiastica passione sportiva per rialzare le sorti della società, guidandone l'ascesa dagli oscuri campionati minori alla massima divisione: sono anni difficili, sia a livello sportivo che economico, superati per l'intervento determinante del nobiluomo vicentino, autentico padre-mecenate di grande acume e disponibilità al servizio della squadra. Grazie al suo coriaceo interessamento, viene anche garantito incoraggiante impulso al settore giovanile con forze nuove proiettate verso la prima squadra. E' decisamente un periodo fortunato con gli inserimenti di Bruno Camolese, Elione Ellero, Alfredo Gianesello, Mariano Rossi, Renzo Pedezzi, Benvenuto Ronzani, Silla Romanzini, Piero Spinato, e il debutto dei fratelli Umberto e Romeo Menti. Presidente dal 1928 al 1931, il marchese Roi preferisce affidare poi la massima carica ad altri illustri personaggi, pur rimanendo "sostenitore" maggioritario e mantenendo una costante presenza dietro le quinte, discreta quanto sempre ugualmente efficace, dal suo castello di Montegalda. Egli ritorna in prima persona a pieno titolo durante le stagioni 1942-1943 e 1943-44, un rientro alla presidenza contrassegnato dal fiore all'occhiello della tanto sospirata promozione in Serie A, con i 21 gol di Bruno Quaresima e, oltre a lui le presenze importanti di Luigi Abeni, Osvaldo Fattori, Alfonso Santagiuliana, Valentino Foscarini, Noemo Grugnetti, Mariano Rossi, Emilio Capri, Giovanni Zanollo, Alberto Marchetti, Arduino Romoli, Angelo Bellotto, Livio Rossi, Virgilio Nicoli. Durante gli eventi bellici il castello del nobiluomo rimane a disposizione per garantire protezione durante la clandestinità di dirigenti e giocatori e il nome del marchese Roi rimane ufficialmente legato alla società come consigliere fino al 1947 e, pur non figurando in seguito in nessun documento, continua per molti anni ancora ad offrire generosa e salutare assistenza economica. Un apporto davvero incommensurabile e qualificato, una appassionata e ininterrotta dedizione ai colori biancorossi.
da "I CENTO ANNI DELLA NOBILE PROVINCIALE"
 
Quanti sono stati i ritiri degli atleti nel suo castello di Montegalda? E quante riunioni di tecnici e collaboratori fra le mura del vecchio maniero? Ma specie durante la guerra, quando il tesseramento dei generi alimentari faceva stringere la cinghia a tutti, lì, a Montegalda, gli atleti e non pochi Dirigenti e collaboratori trovavano conforto ed aiuto di ogni genere.
da "ACIVI LA NOBILE PROVINCIALE"
 

 Tommaso Valmarana

Il Conte Dott. Tommaso di Valmarana fu presidente dell'A.C Vicenza dal 1934 al 1935 e dal 1937 al 1939.

Tommaso Valmarana (1909 – 1991),  fu uomo impegnato socialmente e professionalmente e fu grande sostenitore dello sport. Notaio a Vicenza, ha fondato l’Associazione Donatori di Sangue, presieduto l’Unitalsi, il Calcio Vicenza, il Tennis Club e il CAI vicentino.

Tommaso Valmarana, lasciata la Presidenza, si è dedicato soprattutto alla creazione del vivaio biancorosso. "Dalle nostra file che si chiamavano "Palladio", Allievi-ragazzi, altri presi dalle squadre studentesche, uscirono e si affermarono tanti giovanissimi prima a Vicenza e poi in squadre maggiori. Fu così che L'A.C.Vicenza ritornò con progressive sofferte conquiste ai massimi campionati avendo superato il grigiore dell'immediato dopo la Prima Guerra Mondiale".


Vittorio Zanini
Il ragioniere Vittorio Zanini fu presidente dell'A.C Vicenza dal 1937 al 1939.
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